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Monday, 25 February 2019

Corsi di Musica - La chitarra come punto di partenza per andare oltre

Questo mio allievo non aveva neppure 12 anni quando ha scritto questo brano.
Lui aveva scritto il primo verso, e da lì  l'ho accompagnato nella composizione cercando di lasciarlo libero di creare, ma aiutandolo ad individuare le idee più efficaci e quelle meno efficaci, e le frasi più funzionali.
Ho aggiunto qualche accordo e l'ho guidato nello sviluppo della melodia, indirizzandolo nell'intenzione e nel registro, cercando, come si dice, di farlo "sfociare" nel ritornello.

Ad un anno di distanza, mi sembra ancora un buon brano.

Amo questo, dell'insegnamento.
Continuo a chiamarle lezioni di chitarra, ma quello che mi interessa è proprio l'interdisciplinarità.
Chitarra, basso, composizione, arrangiamento, registrazione, preparazione al live, music business.
Mi piace fornire gli strumenti adatti e condividere quelle 4 cose che ho imparato in 30 anni di musica.
Forse è proprio questo che credo di poter dare: una visione di insieme.


Questa è una versione che ho suonato io,  volevo cimentarmi ;)

Thursday, 20 September 2018

Save 280$ in studio software. iZotope Elements mastering suite and Vacuum Pro Synth for FREE!

For all those asking me how do I have so many plug-ins, you just have to jump in when it's time to jump in!
Plugin Boutique is giving Ozone Elements by iZotope for free when buying a 1$ plugin.
Don't wait, go and buy the Vacuum Pro synth for 1$ (150$ value, developed by Air, the stock Pro Tools synth) and get Ozone Elements for free.
It's a 280€ deal for just 1$
Do it!
Even if you're not planning to use Ozone at the moment, and maybe you cannot tweak the Elements version enough, well, save your serial number for the next Black Friday offer to upgrade, if any.
I cannot assure there will be an upgrade offer but you know what?
For the price of 1/2 coffee, I bet on it.



Tuesday, 27 February 2018

Se si chiama Sistema Nashville e non Sistema Pinerolo, ci sarà un motivo

Io nella mia carriera musicale sono stato particolarmente fortunato, il che mi ha forse portato ad essere particolarmente presuntuoso e particolarmente pigro. Detto questo, credo che i metodi di insegnamento statunitensi siano un kit di sopravvivenza per il musicista pop in senso lato, mentre in Italia mi pare sia sempre stata molto netta la differenza tra chi suona col cuore e con le orecchie, e chi studia teoria tutta la vita; un po' come se le due scuole fossero diametralmente opposte o poco rispettate l'una dall'altra. La stupidità (mia, prima di tutto) nel non avere capito prima l'importanza della codifica del linguaggio, nascondendosi dietro la bandiera del rock'n'roll. Mentre di fatto sarebbe stato sufficiente un corso di una mattinata a rendermi la vita più facile.

Friday, 26 May 2017

Fender Stratocaster e altre chitarre - Ecologia, sostenibilità e altre mezze bufale.

Chiariamoci subito.
Io i sacrifici per il pianeta sono disposto a farli, sono l'unica politica alla quale mi sento di poter appartenere al giorno d'oggi.
Mi muovo coi mezzi pubblici, per anni non ho utilizzato il riscaldamento, faccio molta attenzione a quello che acquisto quotidianamente, soprattutto a livello alimentare.
Metto sempre gli stessi vestiti, alcuni da 20 anni.
Tengo conto, con una compagna architetto, anche dell'aspetto della sostenibilità a livello edilizio, quando possiamo avere voce in capitolo.
Certo sarò ben felice di dare il buon esempio ed accettare di suonare chitarre anche fatte di farina di fagioli. Forza facciamolo, ci sto dentro.
Però mi viene anche da dire... Ma con tutti 'sti mangiapane a tradimento e arnaccatori che firmano e stracciano accordi internazionali come fossero carta da culo, con tutte le città in cui non si respira, con tutta la munnezza che buttate ovunque, con i mille aerei al giorno che mi passano sulla testa qui a Schaerbeek, con tutte le morti umane, animali e vegetali che avete sulla coscienza, e bla, bla, bla bla...
Insomma con tutti i casini che ci sono al mondo, dovete davvero sfracellarci la minchia a noi chitarristi per i legni che usa la Fender?
Ma che, veramente?

Leggi l'articolo originale su Accordo.it

Thursday, 7 July 2016

"All About That Bass" - Non sparate su Spotify. Oppure sì, ma occhio alle bufale.

Un mio caro amico, che non è affatto nuovo a questioni musicali e discografiche, ha postato l'ennesimo articolo a caratteri cubitali contro Spotify. "My song was streamed 178Million Times On Spotify. I was Paid $5679"
Letto il titolo, già non mi quadrava, e infatti la prima riga dell'articolo è un disclaimer:
"Update: Kadish (the songwriter) was actually referring to Pandora-specific streaming radio, instead of broader streaming (which would include on-demand Spotify streams)." Punto 1- Giornalismo fazioso che mette Spotify nel titolo mentre non si parla di Spotify bensì di Pandora.
Punto 2- Provate a cercare su YouTube Kevin Kadish l'autore del brano in questione "All About That Bass". Troverete una sua versione del brano in versione acustica e spero ironica, con 700 visualizzazioni, roba da dover baciare le pile a uno sconosciuto Leading Guy o Galapaghost qualunque.
Ora cercate invece "All About That Bass" di Meghan Trainor. Il suo canale ufficiale ha solo per questo specifico brano 1,434,099,023 visualizzazioni.
Prima cosa andrebbe chiarito che stiamo parlando di diritti d'autore e non di royalties sulle vendite. Ignoro come questo signore si sia messo d'accordo con gli editori del brano, ma le sue capacità manageriali nel vendere un brano ad un interprete non hanno molto a che vedere con la ripartizione dei proventi di Spotify o di Pandora. Potrebbe avere ceduto i diritti o al contrario avere dei punti di royalties sulle vendite, ma è davvero difficile giudicare delle cifre senza sapere i termini degli accordi. Al limite potrebbe riguardare di più che tipo di accordi la sua società di collecting (la SIAE del caso) riesce a stringere con i colossi digitali, più che la ripartizione dei proventi delle stesse.
Seconda cosa, mal contati, ma proprio mal contati, le visualizzazioni di YouTube possono portare diciamo 5000 US$ ogni milione di visualizzazioni. Che nel caso di noi comuni indie-mortali non sono nulla.
Ma qui stiamo quindi parlando, molto mal contati, di 7.500.000 US$ di proventi solo da YouTube per quel brano. Quindi come dire, io non so come questo signore si sia messo d'accordo con l'interprete, ma tant'è, da qualche parte due lire qualcuno le ha fatte. Certo è, le ha fatte l'account di Meghan Trainor, e non lo sfigato col telefono che ha messo quella versione acustica presa di starforo alla festa delle medie di Kevin Kadish. Con tutto il rispetto per Kevin, che sembra pure bravo e simpatico. Terza cosa, "update" dicono, aggiornamento. Kevin parlava di Pandora. Ah. OK. E Spotify? e Amazon? iTunes? Deezer? Google, 8Tracks, Shazam, Tidal, YouTube, Rhapsody, Groove Music, e le altre decine se non centinaia di piattaforme? Voglio dire, ti lamenti di quanto ti paga Pandora, ma chi se la caga Pandora? Io non voglio fare i conti in tasca a nessuno, ma un brano che ha quei numeri ha quei numeri ovunque, quindi sì, 5000$ per 170 milioni di ascolti sono ridicoli, ma il concetto della distribuzione digitale è proprio quello, sapere che quella piccola cifra è moltiplicata per centinaia di piattaforme, in tutto il mondo in ogni momento. Quindi anche qui contando coi piedi, se Pandora ti porta 5000$, vorrei davvero capire quanto ti porta il resto, perché non mi stupirebbe che questa cifra fosse da moltiplicare per cento. Oppure, non ti pace Pandora? Escludilo dalla tua distribuzione, come ha fatto Adele che per il primo anno non ha dato l'album a Spotify.
Io quello che posso dire è che per una etichetta minuscola come la nostra Lady Lovely, il rendiconto dello streaming ha ultimamente raggiunto quello delle vendite digitali.
In soldoni, Spotify ci porta al mese la stessa somma di iTunes. Capiamoci, stiamo parlando di briciole. Ma non di zero. E sapendo i numeri di ascolti che abbiamo noi, mi viene davvero difficile pensare che con 178milioni di views non ci si riesca a sfamare una famiglia.
Di fatto poi, questi hanno cambiato il titolo in corsa.
Prima: My song was streamed 178Million Times On Spotify. I was Paid $5679. dopo My song was streamed 178Million Times. I was Paid $5679. Una bufala bella e buona, un patchwork di 3 o 4 notizie insieme riappiccicate a muzzo per fare un titolo acchiappaclick.
In tutto questo non voglio dire che sia un bel momento per i musicisti, ma il modo di uscirne è stare al passo coi tempi. Anche fare le lotte, ma a ragion veduta e con cognizione di causa.
Vero è che i servizi di streaming pagano poco, pochissimo. Ma trovo pessimo che alcune sedicenti riviste musicali facciano disinformazione gettando benzina sul fuoco alla ricerca di click, mentre potrebbero fornire analisi e chiavi di lettura ben più interessanti.